Jonathan Calugi
Mi chiamo Jonathan Calugi, sono un artista.
Il mio lavoro nasce da una linea continua e ritmica, attraverso cui osservo e rielaboro il mondo. Figure astratte, volti e forme organiche si intrecciano in composizioni talvolta dense, talvolta essenziali, ma sempre profondamente umane e vitali. Il mio linguaggio visivo è in costante evoluzione: prende forma da un gesto immediato ma preciso, da una linea che si sviluppa, si connette e si trasforma, dando origine a immagini aperte, capaci di raccontare più storie contemporaneamente.
Nel mio lavoro cerco un equilibrio tra istinto e costruzione, tra semplicità e complessità. Il disegno, per me, è uno strumento per mettere ordine e, allo stesso tempo, per aprire nuove possibilità. Negli anni, questo linguaggio si è esteso oltre il foglio e lo schermo, attraversando media e superfici diverse e traducendosi in interventi ambientali, installazioni e progetti nello spazio pubblico. Qualunque sia il contesto, cerco sempre una qualità diretta e accessibile, capace di creare una relazione immediata con chi incontra il mio lavoro.
Per me il disegno è, prima di tutto, connessione. Le figure che creo si incontrano, si sovrappongono e si trasformano, riflettendo un’idea di relazione profonda tra le persone e il mondo. Anche per questo, nel tempo, il mio percorso si è sviluppato spesso attraverso progetti collaborativi, in cui l’opera diventa uno spazio condiviso e il fare artistico un’esperienza capace di trasformare non solo i luoghi, ma anche chi li attraversa.
Nel corso della mia pratica ho avuto l’occasione di collaborare con realtà internazionali come Apple, Airbnb, The Economist, The Guardian, Nike, Sony, The New York Times, ENI, Monocle, Herman Miller, Soho House, Porsche e Huawei. Parallelamente, sono stato invitato come keynote speaker in contesti nazionali e internazionali, tra cui l’ING Festival di Dubai e la Design Conference di Brisbane, in Australia.
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la scelta di JONATHAN