Valentina Sforzini
Mi chiamo Valentina Sforzini, sono una pittrice.
La pittura è la mia magnifica ossessione: un linguaggio che affronto ogni giorno con dedizione e rispetto, nella ricerca costante di un fare onesto, autentico e necessario. Dipingere, per me, significa costruire un corpo di opere fedeli alla mia forma d’essere, radicate nell’esperienza personale e in una relazione diretta con il soggetto. Amo dipingere dal vero, perché è lì che nasce l’incontro, ed è da quell’incontro che prende forma la mia indagine sulla condizione umana.
Sono nata a Mantova nel 1985, città in cui vivo e porto avanti la mia pratica artistica e l’attività di insegnamento. Fin dall’infanzia ho affiancato al lavoro in studio il disegno con i gessetti nello spazio pubblico: una pratica che, a partire dal concorso dei Madonnari di Grazie di Curtatone — dove nel 2000 ho ottenuto la medaglia d’oro — mi ha condotta a partecipare a festival ed eventi di arte di strada in numerosi Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti. Per oltre venticinque anni, l’arte praticata nello spazio condiviso mi ha messa in relazione diretta con le persone, insegnandomi a intendere il lavoro artistico come presenza, ascolto e relazione.
Parallelamente, il percorso di studi in architettura al Politecnico di Milano ha affinato il mio rapporto con lo spazio, la struttura e il rigore formale, elementi che continuano a dialogare con la mia pittura. Oggi la mia ricerca si muove tra studio, insegnamento e riflessione sul senso del fare arte: uno spazio di conoscenza e continua trasformazione, in cui esperienza, disciplina e sensibilità convivono senza gerarchie.
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